Gli aquilani ‘ignorano’ Berlusconi, sotto accusa il PDL abruzzese

L'Aquila, le nuove C.A.S.E. Foto Politicambiente
I vertici del PDL pretenderebbero dagli aquilani eterna gratitudine verso Berlusconi – il cui Governo ha fornito di case (con il denaro pubblico) una parte dei terremotati – e avrebbero voluto vederli accorrere in massa alla manifestazione romana del partito. Ma questo non è affatto avvenuto, e perciò il coordinatore nazionale del PDL Denis Verdini ha strigliato per iscritto il “governatore” Gianni Chiodi e gli altri esponenti regionali della destra, che non sono riusciti a raggiungere neanche la quota minima fissata di 50 pullman di manifestanti dall’intero Abruzzo (si badi bene, dall’intera regione e non solo dalle zone terremotate). Un altro bruciante flop, in questa tornata elettorale, per il sedicente “partito del fare”, che fa finta di non sapere che la case assegnate ai terremotati sono realizzate con fondi pubblici e, in parte, con donazioni spontanee dei cittadini italiani (guarda la foto qui sotto).

La targa in una delle new town: edificio realizzato con le donazioni degli italiani. Foto Politicambiente
La lettera di Verdini – che fra l’altro è indagato per concorso in corruzione nell’inchiesta sugli appalti e sulla Protezione Civile – è un autentico capolavoro per carenza di senso dello Stato e per la sua concezione privata e proprietaria del denaro pubblico. E fa comprendere quanto “spontanee” siano state le presenze alla manifestazione odierna di Piazza San Giovanni. “Io credo – scrive fra l’altro – che il Governo Berlusconi ha fatto per l’Abruzzo qualcosa che non è mai stato fatto nella storia del Paese”. Dal che si capisce che il coordinatore del PDL non conosce la storia, come il suo grande capo del resto, e fa a gara con lui a chi le spara più grosse.
“Mi pare impossibile – aggiunge poi – che un gruppo così folto di Deputati Senatori e Consiglieri Regionali non possa andare nei quartieri ricostruiti, dove sono state consegnate case a 40.000 persone, con un semplice megafono, reclamizzando la manifestazione e sollecitando quelle persone a ringraziare Silvio Berlusconi venendo in Piazza San Giovanni a Roma. Non posso credere che quella popolazione, beneficiata dalla straordinaria azione di Berlusconi, non riempia 100 pullman (5000 persone) oltre quelli già organizzati”. La lettera si conclude – con il suo italiano penoso e incerto nei vocaboli, arraffazzonato nella sintassi e approssimativo nella punteggiatura – affermando quanto segue, in un crescendo che appare disperato: “La casa è un bene primario di tutta una vita e soprattutto per tutte quante (sic!) persone una casa ricostruita dopo un evento così disastroso vale almeno il doppio. Dovete provarci, una classe dirigente di un grande partito si misura anche su questo. Se non risponde l’Abruzzo non vale niente governare!”.
Uno dei primi esponenti dell’opposizione a commentare la vicenda, è stata la presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, secondo la quale “Verdini non conosce la differenza fra Stato e partito, fra diritti e favori elettorali”. “Per quale motivo – ha concluso l’esponente del PD abruzzese – gli sfollati dovrebbero essere in debito morale con il PDL, tanto da riempire i pullman e recarsi a Roma a fare da comparse teleguidate? E’ allucinante che Verdini si permetta di offendere i terremotati con pretese di risarcimento elettorale per un intervento che era nei doveri istituzionali del governo!”.

in questo articolo Berlusconi traccia il bilancio della ricostruzione in Abruzzo http://www.loccidentale.it/articolo/berlusconi%3A+%22i+soldi+ci+sono%2C+ma+niente+sprechi%22.0088958