“Nato: colpito e affondato”, ennesima tragedia insabbiata

Nato: colpito e affondato. La copertina del libro di Gianni Lannes (Ed. La Meridiana)
Il 4 novembre del 1994 nell’Adriatico orientale cinque uomini, con il loro cane, pescano come sempre. Il Francesco Padre, la loro barca, ora è un rantolo contorto e i loro corpi giacciono in fondo al mare. La vicenda rientra tra quelle su cui vige il segreto di Stato. Quella notte, in quelle acque, era in corso l’operazione della Nato Sharp Guard.
L’autore del libro-inchiesta è il giornalista Gianni Lannes, di cui abbiamo recentemente parlato e mostrato due video, il quale da anni indaga non solo sulle navi dei veleni ma anche su altri inquietanti fatti avvenuti nel nostro Paese e nei nostri mari.
Come si capisce dalla lettura di questo volume, c’è un filo rosso che lega molti avvenimenti accaduti in Italia e ancora avvolti nel mistero, dalla strage di Ustica alla fine del Francesco Padre e dei cinque marinai con il loro cane. Il filo rosso riguarda innanzitutto, sottolinea Lannes, il segreto di Stato che vi è stato posto sopra e il muro di gomma che impedisce l’accertamento delle verità.
La storia del Francesco Padre la conoscono in pochi. Il giornalista ricorda che la notte del 4 Novembre 1994 il tratto di mare Adriatico in cui i pescatori di Molfetta navigavano era molto affollato: a dare l’allarme per l’esplosione che fece colare a picco la barca davanti al Montenegro fu un velivolo nordamericano. A raggiungere per prima la zona fu una fregata spagnola. Mentre la Jugoslavia era sotto embargo da parte della Nato e tutte le vie di comunicazione erano sotto il controllo militare dell’Alleanza Atlantica.
Come si concluse l’inchiesta? Attribuendo ai cinque pescatori la responsabilità dell’affondamento perché, ipotizzarono i magistrati, trasportavano esplosivo.
Martedì ad Amantea (Cosenza) il cronista Gianni Lannes terrà un incontro dal titolo emblematico: “Segreti & Veleni”, cui parteciperanno molte associazioni calabresi (come il Comitato Natale De Grazia) che da anni si occupano di “navi a perdere” e di verità insabbiate. L’autore presenterà il libro e farà importanti rivelazioni sulle navi dei veleni, in particolare su quella di Cetraro (Cs) che, secondo il ministro Prestigiacomo, sarebbe la nave passeggeri “Catania”. Già nei mesi scorsi Lannes smentì il ministro: dal registro della Marina militare sui mercantili perduti, il “Catania” risulta infatti affondato nel golfo di Napoli.
SEGRETI&VELENI
Conferenza stampa martedì 9 febbraio 2010 – ore 12:00
Presso la sede della CGIL di Cosenza, piazza Vittorio
Poi alle 19 al Palace Hotel ad AMANTEA (CS)
Intervengono:
Alfonso Lorelli e Gianfranco Posa (Com.Natale De Grazia) e Gianni Lannes.
ALTRE DATE:
COSENZA: 10 FEBBRAIO
Ore 10:30, Incontro all’Unical Aula Filol8, presenta Guerino Nisticò.Ore 17:00, Libreria Ubik presenta Francesco Cirillo.
CETRARO: 11 febbraio – ore 18:00 Palazzo del Trono.
REGGIO CALABRIA: 12 febbraio – ore 17:00 Presso la sede dell“Associazione piccola Opera Papa Giovanni Onlus”-V ia Vallone Mariannazzo – Presentano Nuccio Barillà di Legambiente e Domenico Nasone coordinatore Regionale dell’Associazione Libera.
Gianni LANNES è giornalista free-lance e direttore di Terra Nostra, è attualmente sotto scorta dopo diversi attentati. Dalle sue inchieste giornalistiche sono nate indagini della magistratura che hanno portato all’arresto di esponenti di spicco della criminalità organizzata. Attualmente sta conducendo un’inchiesta sul traffico dei rifiuti e sulle cosiddette “navi dei veleni”. Per il dibattito di Amantea ha annunciato imporanti rivelazioni.
