Da Greenpeace pasticche simboliche contro il nucleare

I volontari di Greenpeace con le scatolette di Nuclease65
In 23 città Greenpeace ha distribuito simbolicamente scatolette di “Nuclease65″, pillole da assumere in caso di fuoriuscita da una centrale nucleare, e hanno invitato i cittadini a firmare l’appello – on line sul sito www.nuclearlifestyle.it – per chiedere ai candidati alle regionali di dichiararsi contrari al nucleare.
I pacchetti di “Nuclease65″ contengono finte pillole allo iodio, comprensive di materiale informativo sui problemi alla salute causati dal nucleare. Quest’attività simula quella dell’Agenzia di Sicurezza Nucleare francese che distribuisce pillole di Ioduro di Potassio alla popolazione che abita a 10 km dai siti nucleari.
La pillola va presa in caso di incidente: “protegge” la tiroide, ma non gli altri organi e non salva la vita. Se il nucleare tornasse nel nostro Paese, la nuova Agenzia di Sicurezza Nucleare italiana dovrebbe pianificare la stessa distribuzione anche in Italia.
I volontari hanno informato le persone e raccolto firme per l’appello contro il nucleare a Roma, Milano, Venezia, Padova, Genova, Palermo, Bari, Napoli, Viareggio, Salerno, Ravenna, Pescara, Modena, Livorno, Firenze, Catania, Bergamo, Taranto, Parma, Castelli Romani, Sassari, Trieste, Varese.
Quello dei rischi per la salute è solo uno dei problemi del nucleare: il nucleare è costoso, pericoloso e il problema dello smaltimento delle scorie radioattive rimane irrisolto. Nonostante questo, l’attuale Governo intende imporre il nucleare ai cittadini italiani che, come al solito, pagheranno salata questa follia.
Per questo il nucleare deve essere un tema fondamentale delle prossime elezioni del 28 e 29 marzo. I candidati alle prossime elezioni regionali devono dichiarare pubblicamente la loro posizione sul nucleare e indicare ai loro elettori, con chiarezza e senza nessuna reticenza, se saranno disposti ad accettare una centrale nucleare nel propria Regione.
Su www.nuclearlifestyle.it è possibile firmare l’appello per chiedere ai candidati alle regionali di opporsi al nucleare.
