I cani ‘residenti’ negli scavi di Pompei possono essere adottati!

Un cane di Pompei

Un cane di Pompei

I cani attualmente “residenti” nelle rovine di Pompei hanno ora una speranza di essere adottati e di trovare una casa. E’ il progetto “(C)Ave Canem”, che punta a risolvere il problema del randagismo nell’area archeologica, coniugando la tutela degli animali con la sicurezza pubblica. L’adozione dei quattro zampe è promossa da una campagna che vede in collaborazione le associazioni animaliste nazionali Lega antivivisezione (Lav), l’Ente nazionale protezione animali (Enpa) e la Lega Nazionale per la difesa del cane, con il sostegno anche del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

VISITA IL SITO

Gli animali sono inseriti nell’anagrafe canina e sono dotati di microchip, collare e medaglietta di riconoscimento. Tutti i quattro zampe saranno curati, sterilizzati e troveranno rifugio e cibo in aree attrezzate con cucce, allestite all’interno degli scavi e adeguatamente segnalate. Ogni cane, così sarà pronto a trovare l’affetto di una famiglia.

I nomi sono scherzosamente scelti in base alle aree o al personaggio storico proprietario della domus nel cui territorio il cane ama maggiormente girovagare. Quindi ci sono Meleagro, Odone, Plautus, Vesonius, Polibia, Menade, Licinio, Eumachia, Caio, …

Il mosaico Cave Canem

Il mosaico Cave Canem

L’originale iniziativa è stata presentata nella casa del Poeta Tragico, al cui ingresso è visibile il famoso mosaico “Cave Canem” (”attenti al cane”), tipico anche di altre abitazioni pompeiane: un avvertimento ricordato anche nelle fonti letterarie, come nel Satyricôn di Petronio, in cui il protagonista viene spaventato a morte dal grande cane dipinto.

Tags: , , , , , , , , ,

1 Comment

Trackbacks

  1. I cani ‘residenti’ negli scavi di Pompei possono essere adottati! | IlTuoWeb.Net News

Lascia un commento

Nota bene: i commenti sono soggetti ad approvazione e potrebbero quindi essere pubblicati in ritardo.